Gli ebook sono davvero più ecologici dei libri di carta?

Nuovo studio conferma che gli ebook sono molto più ecologici dei libri di cartaA prima vista sembrerebbe di sì, dato che i libri digitali evitano il consumo di carta e quindi dovrebbero avere un impatto minore nei confronti dell’ambiente, ma la questione è più complicata dato che bisogna comunque calcolare l’impatto della produzione degli eReader e dei tablet e dei relativi costi energetici.

Gli ecologisti inglesi Leo Hickman e Luscy Siegle hanno recentemente affrontato la questione nella loro rubrica green sul Guardian ponendosi questa domanda: “Dovremmo smettere di comprare libri e passare agli ebook ?”.

In base allo studio di David Reay, studioso britannico esperto di gestione delle emissioni serra, sappiamo che in media un libro causa un’emissione nell’ambiente pari a 3 kg di CO2.

Di contro uno studio del Rand Institue ha calcolato che la produzione di tablet comporti mediamente un’emissione di 35 kg di CO2 all’anno (dando per assunto un periodo d’ammortizzazione dell’acquisto di almeno tre anni), mentre per quanto riguarda un eReader scendiamo a 24,7 kg di CO2 all’anno, dato che non si tratta di dispositivi retro-illuminati e che quindi hanno una durata della batteria molto maggiore.

In definitiva dunque possiamo calcolare che le emissioni necessarie alla costruzione di un tablet o un eReader sono pari all’incirca a quelle prodotte da 10 libri cartacei: leggere in digitale sul lungo periodo è una scelta vincente da un punto di vista ecologico.

I lettori di nuova generazione inoltre consentono anche la lettura di riviste, cosa che aumenta ancora il vantaggio ecologico dei tablet, che peraltro stanno ottimizzando sempre di più i risultati delle loro batterie riducendo ulteriormente il loro impatto ambientale (lo studio relativo all’equivalente di emissioni di un tablet infatti è del 2006).

Lo studio precedentemente citato infatti ha confermato che per quanto riguarda le riviste non c’è proprio storia tra carta e digitale, dato che l’abbonamento ad un giornale (quotidiano o settimanale che sia poco cambia) comporta emissioni pari 100 kg di CO2 nell’ambiente a fronte dei 30 kg/anno di un tablet di media come abbiamo specificato in precedenza.

In definitiva se siete tipi da 4-5 libri all’anno continuate tranquillamente a leggere su carta, se invece se invece leggete più di 10 libri all’anno allora il digitale è la scelta più green (oltre che economica!). Se a questo aggiungiamo poi anche la lettura di quotidiani e riviste in digitale allora il bilancio è assolutamente positivo per quanto riguarda la sostenibilità ambientale.

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