Il fronte dei contenuti di “seconda mano” è uno dei più movimentati nella nuova economia digitale. Finora la coesistenza di supporti fisici, come per i videogiochi, e applicazioni o contenuti completamente software ha reso possibile un mercato dell’usato abbastanza bilanciato.

Ma con la transizione verso il 100% digitale la musica cambia. E se già sembra che la prossima console Xbox non potrà leggere videogiochi usati, Amazon starebbe muovendo i suoi passi verso la gestione della seconda vita dei libri elettronici. Quelli che i lettori vorrebbero rimettere su una “bancarella” virtuale, con un potenziale mercato di milioni di interessati.

Non è detto che Amazon si lancerà nell’impresa dell’usato digitale. Anzi secondo alcuni analisti, non ne avrebbe alcuna intenzione. Ma in un brevetto recente, Amazon ha delineato la sua idea per il libro usato “2.0”: e non è distante dal processo di prestito, già esistente per gli utenti dei servizi di Jeff Bezos. Attualmente è infatti possibile “prestare” un libro Kindle a un altro utente, trasferendo temporaneamente la licenza del contenuto sul dispositivo di quest’ultimo.

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