Se gli ebook sono il fenomeno editoriale del momento a volte ci si dimentica che, grazie allo sviluppo della tecnologia e degli store digitali, anche il mercato degli audiolibri negli ultimi anni è cresciuto a ritmi vertiginosi.

In questo post proverò comparare un po’ di dati per cercare di capire quale potrebbe essere il futuro di questi mercati. Per farlo credo sia indispensabile dare un’occhiata a cosa sta succedendo Stati Uniti, ovvero il Paese in cui questi mercati sono ormai pienamente consolidati e anche perché quello che succede nel mercato anglosassone dopo qualche anno puntualmente si ripete in forme più o meno simili anche noi.

Per quanto riguarda gli ebook i numeri parlano chiaro: il libro digitale ormai è una realtà consolidata. Gli ultimi dati parlano di una fetta di mercato di poco superiore al 20% negli Stati Uniti e vicina al 10% in Gran Bretagna. Per quanto riguarda l’Italia la situazione è molto fluida, dato che gli ultimi dati ufficiali dell’AIE parlano di una quota di mercato molto bassa (circa l’1%). Il punto però è che questi dati non fotografano la realtà esistente, dato che da quando sono decollati l’iBooks Store di Apple e il Kindle Store di Amazon il mercato è esploso anche da noi con tassi di incremento pazzeschi (date un’occhiata a cosa scrive Antonio Tombolini nel suo blog per farvi un’idea).

Per farla breve, come ha scritto Maurizio Costa sul Sole24 Ore “Non è un azzardo immaginare che nel 2015 l’e-book rappresenterà anche da noi oltre il 10% delle vendite”. Personalmente credo che per il 2015 l’ebook in Italia varrà almeno il 20% de mercato se non di più, ma questa è una mia previsione.

Per quanto riguarda gli audiolibri è illuminante il rapporto presentato da AEDA (Associazione Italia Editori di Audiolibri) alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Modena. Spinto dal digitale il mercato dell’audiolibro ha visto una crescita del 100% per quanto riguarda i titoli pubblicati e un aumento del 20-30% per quanto riguarda le vendite.

L’audiolibro in Italia non è certo una novità, però stiamo parlando di un settore che da noi ha sempre fatto molta fatica a trovare spazio in libreria e che rappresenta ancora oggi una realtà di nicchia. I dati odierni lo confermano, dato che nonostante l’enorme crescita degli ultimi anni il mercato dell’audiolibro si attesta intorno all’1% del mercato editoriale globale.

Ma cosa succede negli altri Paesi? I due mercati in cui l’audiolibro è maggiormente diffuso sono quello tedesco e quello statunitense, dove l’audiolibro rappresenta circa il 7% del mercato editoriale globale.

Questo dato dovrebbe far riflettere sui futuri margini di sviluppo anche per l’Italia: se all’interno di mercati maturi ed evoluti l’audiolibro non riesce a raggiungere la quota del 10% del mercato editoriale è molto probabile che in Italia, ammesso e non concesso che l’audiolibro abbia un’esplosione pari a quella dei suoi mercati di riferimento, difficilmente si riuscirà a raggiungere il 10% del mercato globale.

In definitiva dunque sono convinto che, pur crescendo ancora molto nei prossimi anni, gli audiolibri resteranno una nicchia (importante) all’interno del mercato editoriale globale, mentre gli ebook rappresenteranno già nel medio periodo una fascia di mercato molto vasta con cui tutti i grandi gruppi editoriali dovranno confrontarsi.

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