Spotify lancia il servizio premium per i suoi audiolibri anche in Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Principato di Monaco.
Spotify continua a lavorare per diventare la piattaforma di riferimento per ogni forma di contenuto audio. L’azienda ha annunciato l’estensione del servizio Audiobooks in Premium a cinque nuovi Paesi europei (qui trovate il comunicato stampa ufficiale).
Gli utenti abbonati in Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Principato di Monaco hanno ora accesso a oltre 300mila audiolibri inclusi nel loro piano attivo.
Questa scelta rafforza la strategia del gruppo. L’obiettivo è aumentare l’offerta, semplificare l’accesso ai contenuti e consolidare una presenza forte negli ascolti non musicali. I Paesi coinvolti hanno una lunga tradizione di ascolto digitale e mostrano una base utenti molto ricettiva verso gli audiolibri. Per Spotify si tratta di un passaggio logico nei programmi di crescita globale.
Un catalogo ampio e diversificato
Gli abbonati Premium nei cinque nuovi mercati hanno ogni mese dodici ore a loro disposizione per ascoltare audiolibri. L’accesso riguarda un catalogo che include titoli locali e bestseller internazionali.
L’offerta locale nasce dalla collaborazione con editori indipendenti e con gruppi come Bonnier. Il risultato è una proposta ampia, con contenuti che rispondono a pubblici diversi per età e interessi.
In questo modo Spotify rafforza un modello che unisce contenuti globali e contenuti prodotti o distribuiti da realtà locali. L’azienda osserva una forte crescita nei mercati dove ha introdotto prima questo servizio. La strategia punta a consolidare questa tendenza.
Più opzioni di ascolto fin dal primo giorno
La novità riguarda anche la flessibilità. L’utente Premium ha accesso alle dodici ore mensili incluse, ma se esaurisce il tempo disponibile può acquistare un pacchetto aggiuntivo da dieci ore. Questa soluzione mira a evitare interruzioni nell’ascolto e a mantenere l’esperienza semplice.
Per la prima volta fin dal lancio, Spotify rende disponibile anche Audiobooks Plus, un abbonamento aggiuntivo mensile che offre altre ore di ascolto. Il piano introduce un aspetto importante. Il responsabile di un piano Family o Duo può acquistare l’accesso agli audiolibri per gli altri account del gruppo.
Un altro elemento rilevante riguarda gli utenti non abbonati. Gli utenti Free possono acquistare audiolibri singoli direttamente attraverso l’app. Spotify amplia quindi i punti di ingresso al contenuto, senza obbligare al passaggio immediato a un abbonamento Premium.
Un’esperienza personalizzata e integrata
Spotify descrive da tempo la propria piattaforma come uno spazio unificato per musica, podcast e audiolibri. L’estensione di Audiobooks in Premium ai Paesi nordici ribadisce questo modello.
Gli utenti troveranno nuove funzioni dedicate. La prima è la sezione di consigli personalizzati. Il feed iniziale propone suggerimenti basati sulle abitudini di ascolto. La pagina Audiobooks raccoglie invece selezioni editoriali curate da team locali. Questa struttura punta a facilitare la scoperta di nuovi titoli.
Una seconda funzione facilita l’ascolto quotidiano. La piattaforma salva in modo automatico il punto esatto in cui l’ascolto si interrompe. L’utente non deve ricordarsi capitoli o minuti. È presente anche un timer che interrompe l’audio dopo un periodo preimpostato.
La terza novità riguarda Audiobook Recaps. Questa funzione, attiva in versione beta per i titoli in lingua inglese, produce sintesi brevi e personalizzate basate sull’ultimo punto di ascolto. L’obiettivo è rendere semplice la ripresa di un libro dopo una pausa lunga. Spotify punta così a ridurre uno degli ostacoli più frequenti nell’ascolto di audiolibri, in particolare per gli utenti che seguono più titoli nello stesso periodo.
Il peso del mercato nordico
I Paesi coinvolti in questo ampliamento hanno una comunità di ascoltatori molto attiva. Gli audiolibri sono un formato forte nel mercato del nord Europa, la regione ideale per una seconda ondata di espansione.
Spotify con questo nuovo lancio vuole aumentare la visibilità degli autori e degli editori locali e internazionali. L’applicazione diventa quindi una vetrina aggiuntiva per contenuti già distribuiti in altre piattaforme e formati.
I dati dei mercati di lingua inglese mostrano l’impatto positivo di questa strategia. Spotify registra un aumento del 36% degli ascoltatori di audiolibri in un anno. Le ore totali di ascolto crescono del 37%. La fascia tra i 18 e i 34 anni rappresenta oltre il 50% del pubblico globale di audiolibri. Questo elemento indica un cambio netto nelle abitudini di consumo del libro.
Alcuni editori confermano dati simili. Gruppi come Bloomsbury, HarperCollins e Lagardère attribuiscono a Spotify una crescita a doppia cifra nelle vendite audio. Il dato mostra come la disponibilità del formato all’interno di una piattaforma generalista incrementi la diffusione.
Un nuovo strumento per autori e editori
L’azienda collega il lancio a un elemento che interessa in modo diretto editori e professionisti del settore. Con l’introduzione del servizio nei nuovi Paesi arriva anche Spotify for Authors. È una piattaforma che offre strumenti e dati sulle abitudini del pubblico. Gli autori e gli editori possono analizzare ascolti, tendenze e coinvolgimento dei lettori.
Per chi lavora nell’editoria digitale questo tipo di strumento rappresenta un vantaggio concreto. I contenuti audio diventano parte stabile della produzione editoriale. La crescita degli ascolti e la presenza di un pubblico giovane suggeriscono che il formato avrà un peso crescente nelle strategie future.