Il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2024 certifica lo stato di salute precaria di un settore
Il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2024 pubblicato dall’AIE in occasione della Buchmesse di Francoforte conferma le nuove dimensioni raggiunte dal settore editoriale in Italia che cresce, del +1,1%.
Nel 2024 il pubblico ha speso quasi 3,5 miliardi di euro; di 1,7 miliardi di euro nei soli canali trade di varia adulti e ragazzi, per un totale di 112 milioni di copie di libri a stampa cui vanno aggiunti quasi 10 milioni di download di e-book.
Negli ultimi 5 anni il mercato del libro in Italia è cresciuto complessivamente di 328 milioni di euro. Nuovi autori, letterature, titoli e generi: dal romance, al fantasy, a tutte le ibridazioni possibili; dai fumetti alla saggistica di divulgazione, fino ai libri per bambini e ragazzi.
Il tradizionale libro cartaceo è tornato a essere il punto di riferimento rispetto a un digitale che arresta un la sua crescita, anche se eBook e audiolibri valgono il 13% del mercato globale.
Il contesto europeo e internazionale
A livello europeo, con il 74% di lettori di libri, e-book e audiolibri rilevati dall’Osservatorio AIE sulla lettura, l’Italia si colloca in undicesima posizione in Europa e con tassi di crescita modesti.
A questa caratteristica del nostro Paese si sommano i forti tassi di abbandono scolastico, i bassi indici di frequentazione dell’istruzione superiore, una scarsa propensione a proseguire gli studi universitari, i risultati tutt’altro che ottimali nei test che valutano le competenze di comprensione del testo letterario.
Vengono poi venduti circa 8 mila titoli l’anno nei mercati esteri. Se ci si guarda indietro la crescita è notevole, dato che nel 2001 erano appena 1.800 i libri che varcavano i confini nazionali.