UK, gli audiobooks crescono del 43%. Calano le vendite di libri

Il mondo dell’audiolibro continua a far registrare numeri impressionanti: +43% in Gran Bretagna dove, a sorpresa, calano le vendite di libri (-5.4%).

Per la prima volta negli ultimi cinque anni il mercato del libro britannico ha registrato un calo nelle vendite. Il 2018 infatti si è chiuso con un -5.4% per le vendite di libri cartacei.

Discorso diverso invece per il settore dell’audiolibro che in Gran Bretagna segna un clamoroso +43% su base annua, confermando ancora una volta la crescita esponenziale del settore.

I numeri del mercato britannico

Il calo del 5.4% sul fronte delle vendite corrisponde a un mancato incasso di 168 milioni di sterline: nel 2017 il mercato del libro britannico aveva infatti raggiunto quota 3.17 miliardi di sterline mentre nel 2018 si è fermato a quota 2.95 miliardi di sterline (3.24 miliardi di euro).

Complessivamente il mercato digitale (ebook + audiolibri) nel 2018 in Gran Bretagna ha raggiunto quota 653 milioni di sterline, aumentando del 4.6% rispetto al 2017.

Il mercato dell’ebook ha registrato un calo del 2% rispetto al 2017, con le vendite che sono in crisi rispetto ai modelli in abbonamento come ad esempio Kindle Unlimited che stanno diventando il riferimento anche in questo settore come avviene da tempo per lo streaming.

Ecco i dati forniti dalla Publishers Association:

Lo stato di salute dell’editoria britannica è comunque buono dato che le vendite totali di libri pubblicati nel Regno Unito a livello nazionale e all’estero, compresi i proventi da riviste cartacee, digitali e libri accademici, sono aumentate del 2% per un valore di 6 miliardi di sterline.

Gli audiolibri volano

Il fatturato del comparto audiolibro continua a crescere e raggiungere quota 69 milioni di sterline (+43% rispetto al 2017), restando comunque molto lontano dalla quota raggiunta dal mercato tradizionale.

Audible domina il mercato dell’audiobook anche in Gran Bretagna, mercato che nonostante la crescita resta ancora marginale nell’economia globale dell’editoria inglese.

L’aumento del fatturato degli audiolibri infatti non compensa la perdita di lettori del mercato tradizionale, come ha sottolineato peraltro anche Stephen Lotinga, amministratore delegato della Publishers Association, ricordando che il libro tradizionale in Gran Bretagna rappresenta ancora l’80% del mercato e, se si somma il mercato del libro a quello dell’ebook si arriva a quota 3.6 miliardi di sterline (3.52 miliardi di euro).

L’esplosione del podcast

Il fenomeno più interessante del momento resta il podcast: Spotify quest’anno ha speso 500 milioni di dollari in acquisizioni di società specializzate in podcast, ed è evidente che il diffondersi dell’abitudine all’ascolto stia favorendo molto la crescita del mercato dell’audiolibro.

In Gran Bretagna peraltro gli editori stanno investendo moltissimo nella creazione di studi di registrazione per produrre in maniera autonoma i loro audiolibri, cosa che al momento in Italia non avviene se non in rarissimi casi.

Nel nostro Paese infatti la maggior parte degli editori sta cedendo un asset fondamentale come quello dell’audio a realtà come Audible o Storytel, oppure si limita a produrre esternamente i suoi titoli audio.

Sono ancora pochissimi quelli che hanno attivato risorse interne per presidiare un settore che, ne siamo certi, diventerà sempre più strategico anche per l’editoria italiana.

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