Questo cambiamento migliorerà la situazione economica degli scrittori? Non credo, anzi sono convinto che stiamo assistendo all’inesorabile scomparsa dello scrittore di professione.
In conclusione, resta sempre valida la legge di Sturgeon: Il 90% di ciò che viene pubblicato è spazzatura. E come sempre sarà compito del lettore accorto scegliere in maniera oculata.
Senza dimenticare che libri come la Bibbia, l’Eneide o la Divina Commedia erano tutte “autopubblicazioni”. La letteratura ha prosperato per millenni senza case editrici e continuerà a esistere anche dopo la scomparsa (o marginalizzazione) degli editori e dei libri cartacei.